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Emilia Romagna: sapori antichi e tradizione

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L'Emilia Romagna è la regina delle paste fatte in casa: le lasagne al forno, le tagliatelle con il classico ragù alla bolognese, i tortellini o cappelletti in brodo.

Ma la sua cucina è anche quella dei salumi: la coppa, lo zampone tipico di Modena, il culatello e il prosciutto crudo di Parma, il salame di Felino (PR) e le mortadelline piacentine. Immancabile sulle tavole modenesi il fine aceto balsamico, mentre, del litorale romagnolo non si può dimenticare l'umile "piada" d'acqua e farina, accompagnata da un buon bicchiere di Trebbiano o di Lambrusco.

A proposito di vini, l'Emilia e la Romagna sono le madri di due fra i più nobili "vini": il Lambrusco ed il Sangiovese.


ITINERARI ENOGASTRNOMICI ... PERCORRENDO LA ROMAGNA

La tappa di partenza è Castel San Pietro Terme conosciuto per la sua produzione di miele a cui è dedicata la Fiera Nazionale (settembre), e prosegue sino a Dozza, sede dell'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna, e tra i maggiori centri di produzione dell'Albana di Romagna.
Si prosegue per Fontanelice (Cornacchia), e si raggiunge Imola, che può vantare il fatto di essere l'unica città con la pianta disegnata da Leonardo e conosciuta soprattutto per la presenza dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che ospita il G.P. di San Marino (maggio) e l'Heineken Jammin'Festival (giugno).

Notevole la produzione del vino come Colli di Imola Salterella.
Molti sono gli eventi a carattere enogastronomico: il Baccanale-Cucina, Vino Inebriante e la Rassegna dei Vini Sangiovese.

Più avanti incontriamo Faenza dove si svolgono la Nott de Bisò (gennaio), il Palio di Faenza (giugno) e la Festa del Vino Novello (novembre).

Il viaggio prosegue attraverso: Modigliana, Forlì, Civitella di Romagna, Rocca delle Caminate e si giunge a Predappio, città natale di Benito Mussolini, dove si possono trovare piantagioni di vite e ulivo.

Da menzionare la Festa della Mostatura (ottobre) e la Sagra del Sangiovese (novembre).
Poco distante si trova Bertinoro, storicamente chiamata "Bersi in Oro".
La vicenda racconta che la figlia dell'Imperatore Teodosio, nel V sec., gradì a tal punto l'Albana che le fu offerto che decise che quel vino doveva esclusivamente bersi in calici d'oro. La città celebra la Festa dell'Ospitalità (settembre).

Quasi al confine con le Marche si trova Mercato Saraceno, da cui si torna indietro sino a Longiano, sede del Premio Enologico "Salvatore Menghi", cui seguono Savignano sul Rubicone, Santarcangelo di Romagna, sede della Fiera di San Martino (novembre), Coriano alle porte di Rimini.
Il nostro percorso enogastronomico attraverso la Romagna prosegue risalendo a Nord verso Ravenna e Brisighella, che ospita il Museo del Lavoro Contadino e dove si produce olio d'oliva a cui è dedicata la Sagra dell'Olivo (novembre).